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La nostra storia

Medaglione simbolo della BCC di San Calogero. Autore: Antonio LorenzoNegli anni '70 anche l'economia sancalogerese era in continua espansione con un accentuato sviluppo imprenditoriale nel settore dell'edilizia, dell'agricoltura, dell'artigianato e del commercio.

Tuttavia questa vivacità economica, però, veniva frustrata dalla mancanza, sul posto, di una struttura bancaria: bisognava rivolgersi alle vicine Rosarno, Nicotera e Vibo Valentia. Per risolvere il problema bancario l'Amministrazione Comunale invitò tutti gli Istituti che operavano sul territorio calabrese ad istituire un loro sportello in San Calogero, mo non sortirono risultati positivi.

Da qui l'idea della costituzione di una Cooperativa di Credito. In Calabria erano già presenti 31 Casse Rurali e la federazione Regionale, così partì un progetto che culminò nell'autorizzazione della Banca d'Italia del 29 marzo 1977 e, quindi, nella prima assemblea dei 120 soci fondatori del 25 aprile 1977. Tale assemblea, con l'assistenza del notaio Maria Rosaria Santucci Tocci, procedette all'approvazione dell'Atto Costitutivo, dello Statuto ed all'elezione del primo Consiglio di Amministrazione e del primo Collegio Sindacale.

Durante la prima seduta del Consiglio di Amministrazione del 21 maggio 1977 venne votato all'unanimità e col parere del Collegio Sindacale un vero e proprio Codice di Comportamento basato su regole di democrazia e di rispetto, i cui contenuti fondamentali erano:

  1. Operare con obiettività a beneficio e nell'interesse esclusivo della C.R.A., senza pregiudizi di carattere personale e politico.
  2. Garantire la segretezza in ordine:
    1. agli interventi di ciascun Amministratore o Sindaco;
    2. alle questioni trattate;
    3. ai giudizi, sia positivi sia negativi, riguardanti le persone che, per qualsiasi ragione, si sarebbero rivolte alla C.R.A.
  3. Il singolo componente del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale non ha né il diritto né il potere da solo di accogliere o rigettare alcuna delle richieste avanzate da chicchessia alla C.R.A.. È giudicato dannoso, oltreché inutile, che il singolo, in anticipo sulle decisioni collegiali, prometta o neghi ai richiedenti, soci o non soci, l'accoglimento delle loro richieste.
  4. Il diritto ed il potere di di accogliere o rigettare le istanze dei clienti spetta esclusivamente agli organi amministrativi collegialmente intesi.

Il valore di quanto sancito in questo codice, ol quale la Cassa Rurale di San Calogero volle autoregolamentare il comportamento di chiunque venisse designato dall'Assemblea ad amministrare la Banca, è rimasto immutato in questi anni e, ancora oggi, contribuisce a mantenere alta l'immagine della BCC di San Calogero presso i soci, la comunità , le Istituzioni e gli organismi nazionali e regionali del Credito Cooperativo.

Il 28 novembre 1977 alle ore 8 venne aperto al pubblico lo sportello della Cassa Rurale ed Artigiana di San Calogero ed avviava con un solo dipendente il proprio cammino. Oggi la Banca di san Calogero ha 24 dipendenti, un patrimonio di oltre 19 milioni di Euro e quattro filiali già operanti.

Banca di Credito Cooperativo di San Calogero s.c.r.l.

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